Libertà per la compagna Mary Zamora, ingiustamente condannata con l’accusa di sabotaggio!

Veniamo a sapere dai mass-media ecuadoriani che la compagna Mery Zamora, ex membro dell’Assemblea Costituente per il Movimento Popolare Democratico (MPD), ex dirigente sindacale dei docenti ecuadoriani e attualmente Vice Direttrice Nazionale del Movimento Popolare Democratico (MPD), è stata condannata il 14 maggio scorso, dopo un processo farsa, senza alcuna garanzia costituzionale, a 8 anni di carcere, con l’accusa di sabotaggio, per i fatti avvenuti il 30 Settembre 2010, quando a Guayaquil, nei giorni del tentativo del colpo di stato contro Rafael Correa, la compagna ha esortato gli studenti di una scuola cittadina a scendere in sciopero contro i provvedimenti autoritari del governo di Rafael Correa e contro il tentativo di golpe di alcuni settori delle forze dell’ordine, pilotate dalla reazione ecuadoriana. Da anni Mary Zamora sostiene le lotte dei docenti e degli studenti contro la privatizzazione dell’educazione scolastica. Il governo di Rafael Correa, sebbene si proclami socialista, in realtà, sta usando il pugno di ferro contro i movimenti di sinistra e contro tutti coloro che da sinistra criticano e mettono in discussione i provvedimenti del governo. Attualmente in Ecuador i movimenti popolari rivendicano misure sociali e diritti salariali in favore delle classi più povere del paese. Manifestiamo la nostra totale solidarietà alla compagna Mary Zamora, madre, maestra, sindacalista e dirigente politica ingiustamente condannata con l’accusa pretestuosa di sabotaggio, solo per aver esortato gli studenti a manifestare in piazza il loro dissenso al governo. La pena sembra sproporzionata rispetto alla gravità dei fatti. Ancora una volta si vuole colpire il dissenso e chi, in maniera costruttiva e decisa, rivendica il diritto di critica e di manifestare da parte delle classi più povere del paese che, dei grandi cambiamenti che hanno coinvolto l’Ecuador, non hanno visto nessun miglioramento delle loro condizioni di vita. L’unica colpa della compagna Mary Zamora, in questi anni di governo di Rafael Correa, è stata quella di essersi opposta con volantinaggi, comizi, presidi, alle privatizzazioni e nel richiedere migliori trattamenti salariali per il corpo insegnanti dell’Ecuador. Il governo di Rafael Correa cerca di zittire e intimorire l’opposizione sociale nel paese. Opposizione che, con le sue partecipate manifestazioni e scioperi nel mondo del lavoro, dimostra, una volta di più, che l’Ecuador non è quel paese socialista che il governo di Correa vorrebbe far credere, con la sua martellante propaganda, che esalta una rivoluzione cittadina di basso profilo e che, in realtà, è ben poca cosa rispetto alla soluzione dei gravi problemi sociali ed economici che attanagliano il mondo del lavoro ecuadoriano. La compagna Mary Zamora ha commentato l’ingiusta sentenza dichiarando alla stampa che “Correa pretende di piegarmi, ma non sa che le donne di sinistra, oneste e con una ferma convinzione, non si vendono e non si arrendono”. Di fronte ad una sentenza così ingiusta e sproporzionata, diamo la nostra solidarietà internazionalista alla compagna Mary Zamora e chiediamo a gran voce che la sentenza venga annullata e la compagna Mary Zamora liberata!
Circolo Culturale Proletario di Genova